Nel Palazzo del Governo, il Prefetto di Asti Claudio Ventrice e il Direttore Generale dell’ASL-AT Giovanni Gorgoni hanno sottoscritto, alla presenza dei vertici delle Forze di Polizia e dell’Assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, il Protocollo d’intesa per la prevenzione e il contrasto degli atti di violenza e delle aggressioni contro gli esercenti le professioni sanitarie del presidio ospedaliero “Cardinal Massaia” di Asti.
L’atto pattizio, che rafforza a livello locale la collaborazione tra il Ministero dell’Interno e l’Azienda Sanitaria Locale, è finalizzato a stabilire procedure chiare per prevenire e gestire episodi di violenza a danno degli operatori sanitari del Presidio ospedaliero astigiano “Cardinal Massaia”, definendo le modalità di attivazione delle Forze dell’Ordine per garantire il loro tempestivo intervento in caso di necessità.
Con la sottoscrizione dell’intesa in argomento, l’Azienda Sanitaria Locale assume l’impegno di promuovere l’utilizzo di strumenti di videosorveglianza e altri sistemi di sicurezza nonché a comunicare alla Prefettura ed alle Forze dell’Ordine, con cadenza periodica, i dati statistici connessi al fenomeno delle aggressioni in ambito sanitario.
Al personale del pronto soccorso, alle guardie mediche e agli operatori maggiormente esposti saranno fornite dotazioni tecnologiche più moderne per salvaguardare la loro incolumità mentre svolgono l’essenziale servizio di cura alla persona. Gli operatori del Pronto Soccorso, inoltre, avranno la possibilità di utilizzare appositi pulsanti antirapina, premendo i quali si potrà attivare la visione diretta delle telecamere nelle centrali operative delle Forze di Polizia. Quando parte l’allarme la centrale operativa della Questura di Asti riceve una richiesta di pronto intervento gestita con priorità: le immagini delle telecamere del Pronto Soccorso vengono immediatamente visionate dagli agenti di Polizia che valutano le modalità di intervento calibrandole sul livello di pericolo in atto.
All’atto della sottoscrizione, il Prefetto ha rimarcato come sia importante “attuare una strategia di sicurezza partecipata, volta a consolidare il lavoro già svolto per innalzare gli standard di protezione su tutto il territorio astigiano. Il Protocollo, fortemente voluto da questo Ufficio, rappresenta il primo atto di tal genere siglato nel territorio Regionale e dà vita ad un nuovo modello di coordinamento nella gestione della sicurezza dei lavoratori del comparto sanità, che può essere riproposto in altri nosocomi piemontesi.”
Il direttore generale dell’Asl AT, Giovanni Gorgoni, ha ringraziato il Prefetto di Asti promotore dell’intervento e le Forze dell’Ordine che quotidianamente si adoperano per la sicurezza dei cittadini e degli operatori sanitari del Pronto soccorso “faro nella notte per tutti coloro che necessitano di cura e assistenza sanitaria. Luogo sempre aperto a tutte le istanze di aiuto, anche quando si manifestano in modo violento e poco rispettoso del lavoro degli operatori sanitari. Siamo orgogliosi di fare da pionieri nell’attivazione del nuovo sistema e ci auguriamo che la nostra sperimentazione possa essere di esempio e sussidio alle aziende sanitarie piemontesi che lo adotteranno a breve”.