Ventinovesimo numero dell’anno per la Gazzetta d’Asti che nel 2024 spegne 125 candeline. Ecco i principali argomenti trattati sul giornale in edicola da venerdì 19 luglio 2024.

Il Festival delle Sagre sale a quota 29

Settembre si avvicina ed è ormai tempo di parlare del Festival delle Sagre. In modo particolare quest’anno perché quella che andrà in scena in piazza Campo del Palio il 7 e 8 settembre sarà l’edizione del cinquantennale. Il Festival delle Sagre nacque nel 1974 (in piazza Alfieri) ma dovette  saltare le edizioni del 2020 e del 2021 a causa della pandemia.

Al Festival delle Sagre 2024 parteciperanno 29 pro loco, cinque in più rispetto all’anno scorso. Torneranno Serravalle, Nizza Monferrato, Refrancore e Callianetto e ci sarà il debutto di Castell’Alfero. La pro loco esordiente proporrà trippa in umido con cipolle, fagioli e crostone di pane e testa in cassetta in salsa con pane.

Altra novità: sarà “ridisegnato” il villaggio delle Sagre con la creazione di quattro “isole” che consentiranno di sistemare i tavoli sotto  gli alberi del perimetro della piazza. Resta ancora da definire la questione della distribuzione del vino. 

Pagella in calo per Rasero

Luglio è periodo di pagelle per i sindaci dei comuni capoluogo di provincia. Ad attribuirle è il Sole24 ore con il tradizionale “governance poll”, un sondaggio commissionato quest’anno alla società Noto Sondaggi.

La rilevazione riguarda anche i presidenti di Regione e si basa su un campione di 1.000 elettori in ogni Regione e 600 in ogni Comune. Non sono stati presi in considerazione i comuni e le regioni in cui si è votato nel 2024, dunque il presidente Cirio non è stato valutato.

Le interviste sono state condotte in un intervallo temporale piuttosto recente, dal 3 maggio al 5 luglio. La domanda era unica e decisamente chiara: le chiedo un giudizio complessivo sull’operato del sindaco. Se domani ci fossero le elezioni comunali, lei voterebbe a favore o contro l’attuale sindaco? 

Non si tratta quindi di un sondaggio tra diversi contendenti, non viene presentata un’alternativa, ma solo chiesta una risposta in termini di “si” o “no”.

Per la cronaca, il podio è appannaggio dei sindaci di Parma Michele Guerra, di quello di Napoli Gaetano Manfredi e di Michele De Pascale di Ravenna. Hanno scalzato Giuseppe Sala di Milano, crollato al diciannovesimo posto e i sindaci di Ascoli e Bari non più in classifica per fine mandato.

  riapre (con un po’ di ritardo) il cavalcavia giolitti  

Con qualche giorno di ritardo ha riaperto il cavalcavia Giolitti. Il Comune lo aveva interdetto al traffico in maniera totale da domenica 7 luglio per compiere lavori di manutenzione legati a un problema alla sigillatura dei giunti.

Visto che gli uffici e la direzione lavori avevano riscontrato problematiche al lavoro eseguito nel I Lotto, l’impresa, a seguito di numerosi ordini di servizio e richiami, era stata chiamata a rifare 4 giunti per evitare un veloce deperimento degli interventi di ripristino eseguiti.

Una chiusura che è concisa anche con AstiMusica che ha traslocato in piazza Alfieri, rendendo inutilizzabile la piazza e con altri cantieri che imperversano in città come quello di corso Torino, dove per un tratto insiste un restringimento di carreggiata.

Focus

Livio Negro nell’intervista alla Gazzetta racconta come interpreterà il ruolo di presidente della Fondazione Banca di Asti.

L’amaro del Diavolo Rosso

L’amaro del Diavolo Rosso. In tempo di Tour de France, non poteva mancare un omaggio a Giovanni Gerbi. Il popolarissimo ciclista astigiano, vincitore del primo giro di Lombardia, era solito regalare una bottiglia di liquore ai clienti che acquistavano una bicicletta con il suo marchio nella bottega in via Brofferio. E ora questo amaro rivede la luce: “Il progetto dell’amaro del Diavolo Rosso nasce dal ritrovamento di una bottiglia originale risalente ad un centinaio di anni fa”, ha spiegato Davide Maddaleno, pronipote di Gerbi. Nella bottega delle bici ora sorge la pregiata torroneria Barbero che ha rielaborato il liquore con la collaborazione della distilleria Dellavalle

L’amaro viene ora riproposto nella versione al ratafià. Un’infusione di genziana, cardamomo, achillea, rabarbaro, assenzio gentile, scorze di arancio dolce e l’ingrediente che lo contraddistingue: l’amarena macerata a freddo che conferisce a questo amaro spiccate note dolci tipiche del frutto. Il liquore è citato anche da Paolo Conte nella sua celebre ballata dedicata al Diavolo Rosso: “Girano le lucciole / Nei cerchi della notte / Questo buio sa di fieno e di lontano / E la canzone forse sa di ratafià”.

AstiMusica da record

Con l’ultimo concerto di VillaBanks mercoledì sera si è concluso AstiMusica, una delle edizioni più riuscite e con il record di pubblico nell’inedita cornice di piazza Alfieri.