Per raccontare il Monferrato, nulla è meglio della lingua dei suoi vini: la Barbera d’Asti Docg, da sempre simbolo di una comunità che ha costruito il proprio destino sulle vigne, è oggi l’emblema di una viticoltura che guarda avanti, il cuore pulsante di un territorio che tra passione, sacrifici e traguardi raggiunti, è ancora pieno di speranze e gusto per la sfida.
Nata come vino del popolo la Barbera è riuscita a rivoluzionarsi, mantenendo intatte le sue caratteristiche di freschezza e versatilità. Da sempre accompagna i piatti della tradizione, ma oggi si trova sulle tavole più esigenti, nei ristoranti più raffinati. La sua evoluzione non è solo tecnica, ma anche culturale: il cambiamento che ha portato alla sua riscoperta internazionale ha saputo abbinare il rispetto per il territorio alla capacità di innovare. È il risultato di un lavoro di selezione in vigna, ma anche di un’attenzione crescente verso la sostenibilità, che ha trasformato questo vino in un’autentica espressione della qualità del Monferrato.

“Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato – spiega il Presidente Vitaliano Maccario – ha giocato un ruolo fondamentale in questo percorso di valorizzazione, facendo della qualità il principale obiettivo. La Barbera d’Asti Docg è oggi il simbolo di una viticoltura che guarda al futuro e dal passato impara. Un vino che non ha bisogno di presentazioni, con le carte in regola per poter conquistare anche le nuove generazioni, più attente e sensibili, ma che sanno apprezzare più di altri l’autenticità, al di là del blasone dell’etichetta”.
Prosegue il presidente Maccario: “Il Grignolino d’Asti Doc e il Ruchè di Castagnole Monferrato Docg sono altri protagonisti di questa rivoluzione silenziosa. Il primo, con la sua freschezza e la sua leggerezza, è il vino che racconta la terra con sabauda discrezione, ma anche con grande eleganza. Il secondo, invece, con la sua aromaticità unica, è il testimone di una viticoltura che esalta il carattere del territorio e lo unisce attraverso profumi e gusti. Sono questi i vini che oggi fanno volare lontano le tradizioni del Monferrato: le colline dell’Astigiano e dell’Alessandrino, Patrimonio dell’Umanità Unesco, sono il palcoscenico di una storia di passione, ma anche di una viticoltura che ha trovato il giusto equilibrio”.
Un calice di Barbera d’Asti Docg, di Grignolino d’Asti Doc o di Ruchè di Castagnole Monferrato Docg è un racconto ben scritto di un territorio che sa farsi apprezzare per la sua autenticità, il racconto di chi ha fatto della vigna il proprio sogno e ogni giorno lavora per un futuro migliore.
