Con il giorno dell’Immacolata è tradizione predisporre presepi, addobbi e alberelli. Di lì a poco è la volta dell’installazione delle luminarie in città, che ogni anno sforano la tempistica, dovendo comporre la torta dei finanziamenti che le consentono, cui concorrono Comune, Camera di Commercio e Associazioni di categoria.
Lo spiega l’Assessore Marcello Coppo “Purtroppo con i fondi lasciati a bilancio dalla giunta precedente, 20.000 euro, non si poteva fare granchè. Si trattava in due mesi e mezzo di trovare nuovi fondi, convocare tutte le parti coinvolte in più riunioni identificare aziende qualificate e provvedere al montaggio luci. ° E’ stata un’ardua impresa, ma viste le premesse di più l’Amministrazione non poteva fare”.
Ora sono state trovate risorse aggiuntive, 30.000 euro, rese disponibili con una variazione di bilancio. Cui si aggiungeranno 12.000 euro da parte della Camera di Commercio e 1.500 euro da parte di ciascuna Associazione di categoria.
Il Comune di Asti si farà inoltre carico dei costi di consumo relativi all’illuminazione pubblica.
Sarà la Fondazione Cassa di Risparmio di Asti che curerà l’illuminazione dei giardini Alganon e della Giostra di Bastian presso il Cardinal Massaia.
Per garantire una rapida operatività si è costituita una Associazione temporanea di scopo (ATS) tra Camera di Commercio, Unione industriali, Confcommercio, Confesercenti e Confartigianato, di cui è capofila Ascom, che ha identificato la ditta genovese Guagliata, operante nel settore luminarie dal 1950, e si occuperà degli addobbi, la qualità estetica e la distribuzione più opportuna in vie e piazze della città.
Salve le luminarie ad Asti. Trovati nuovi fondi per l’accensione delle luci natalizie
